“Il concetto di etica passa dalle scelte, giuste o sbagliate che siano, che tutti i giorni facciamo, mettendole in pratica. I valori etici dello sport possono scendere in campo solo se fanno già parte di noi, se riusciamo a distinguerli e metterli in pratica giorno dopo giorno, a scuola, in campo, nello spogliatoio o sui tavoli delle riunioni fatti tra dirigenti. Fare questo significa avere la coscienza pulita; significa mantenere le promesse, che siano economiche, sportive o morali.” È quello che ha provato a raccontare il vicepresidente Ceri dell’ US Grosseto 1912 alle due classi dell’ Istituto Fossombroni lo scorso 17 maggio 2021.

Un incontro tenuto da una delegazione del Grosseto Calcio composta da il vicepresidente Simone Ceri, il responsabile comunicazione Marco Bigozzi, il capitano  Andrea Ciolli, il centrocampista Alessandro Sesanti e il rappresentante della tifoseria grossetana Riccardo Ciani, si è messa a disposizione delle classi 1D e 1E ad indirizzo sportivo del Fossombroni raccontando aneddoti e rispondendo a tutte le curiosità dei giovani studenti spaziando dall’etica al fairplay, dall’identità del territorio al tifo consapevole.

Creare una nuova cultura dello sport e un approccio alla vita etico e responsabile, integrando i valori dello sport come modello di ispirazione partendo dalle persone,  perché di fatto, tutto parte da noi. Un grande obiettivo, facente parte di un progetto più ampio denominato “I semi dell’etica” e giunto alla sua sesta edizione che vanta della collaborazione e promozione di Acsi (Associazione di Sport Cultura e Tempo Libero), Mecs (Movimento per l’Etica, la Cultura e lo Sport), l’ Università Luiss Guido Carli e Lega Pro (Lega Italiana Calcio Professionistico). L’iniziativa, estesa a tutte le squadre di Lega Pro, prevede l’adozione di un istituto superiore per parlare di queste tematiche ed il Grosseto ha scelto il Fossombroni.